Naturopatia tradizionale e Naturopatia scientifica

La Naturopatia tradizionale

non è una medicina alternativa o complementare a quella scientifica (vera), anzi, non ha nulla a che vedere con la medicina e con le malattie, ma solo con la promozione della salute e del benessere e con la ricerca della qualità della vita.

La naturopatia tradizionale fa leva su un fattore fondamentale, e cioè la credulità popolare. Non potendo fare affidamento su studi scientifici, e non avendo neanche gli strumenti culturali (e spesso intellettuali) utili per comprenderli. I naturopati tradizionali si richiamano esclusivamente a un empirismo ingenuo, e cioè proclamano la validità, l’efficacia, l’affidabilità di qualsiasi strumento di cura (dalla preghiera ai fiori di Bach, dalle energie universali alla recitazione dei mantra) non sulla base di dati oggettivi e scientificamente provati, ma solo su quelli della propria esperienza personale, del sentito dire, di bufale e leggende false che circolano sul Web.

Le persone effettivamente equilibrate e sane, in armonia con se stesse e con gli altri, non hanno bisogno di ricorrere a tecniche di cura alternative e a rimedi naturali (e solo in casi estremi ai farmaci) dal momento che una sana e corretta alimentazione, unita a una moderata ma continua attività fisica, alla cura della mente e dello spirito, dovrebbero essere più che sufficienti per garantire un’ottimale condizione di salute e di benessere senza dover ricorrere a ogni piè sospinto all’uso di farmaci e cure più o meno naturali (ma sempre costose).
Tuttavia, le persone psicologicamente più deboli vivono la vita come una potenziale continua aggressione da parte di agenti esterni dai quali devono proteggersi.

La Naturopatia scientifica

nasce negli anni ‘90 per fare chiarezza in un settore nel quale purtroppo, ancora oggi, i luoghi comuni, la superficialità, l’irresponsabilità hanno fatto sì che si desse della naturopatia un’immagine assolutamente commerciale e miracolistica.
Essa nasce per fare chiarezza sul fenomeno commerciale della naturopatia e informare i cittadini circa i rischi che derivano dall’affidare la propria salute a personaggi e organizzazioni incompetenti, che spacciano rimedi per la cura di qualsiasi patologia attraverso l’alibi della somministrazione di cure “naturali” che male, a detta dei loro seguaci, non fanno mai.

La naturopatia scientifica ritiene che per naturopatia si debba intendere un orientamento, una visione, un atteggiamento verso la vita che ricerchi in essa salute e benessere e non la cura di patologie, le quali devono restare di competenza medica. Inoltre, la naturopatia scientifica promuove salute e benessere attraverso quelle che sono le evidenze scientifiche in proposito e non richiamandosi semplicemente e superficialmente ad antiche tradizioni popolari. Da questo punto di vista, quindi, l’alimentazione, l’integratore, il probiotico, il prodotto erboristico in qualsiasi forma, non sono concepiti come strumenti di cura di patologie, ma come supporti, fondamentalmente psicologici, a una attività svolta in prima persona dal cliente stesso, tesa al cambiamento, alla ricerca della qualità della vita, alla promozione consapevole della salute e del benessere.
La naturopatia scientifica non ricerca, quindi, la nuova erba da lanciare sul mercato per la cura di qualsiasi malattia, la nuova dieta che riduce il sovrappeso senza fatica, il rimedio basato sulla fede nell’esistenza di energie misteriose che curerebbe qualsiasi patologia, ma individua quali siano le azioni, gli atteggiamenti, i comportamenti più virtuosi che diano un significato all’esistenza della persona e la spingano verso stili di vita più sani e corretti, anziché verso un’ossessiva ricerca del male e della sua eliminazione, seppur con strumenti “naturali”.

Il consulente della Naturopatia scientifica ha il compito di informare, educare e rendere consapevole il cliente di quello che potrebbe essere uno stile di vita più corretto e recupero del benessere biopsicosociale. Tutto ciò senza imposizione nè prescrizione, ma soltanto attraverso una informazione basata rigorosamente su dati scientifici.
Quello che è assolutamente indispensabile, per svolgere l’attività di naturopata, è coscienza, consapevolezza della delicatezza del compito, una conoscenza approfondita dei meccanismi che regolano la salute e il benessere (non certo la malattia, perché questa è di competenza medica).
Le Scienze del benessere includono scienze e discipline unificate dal medesimo approccio alla vita, prima che alla salute e al benessere, ossia quello che vede quest’ultima come uno straordinario insieme di opportunità le quali possono essere colte solo adottando un atteggiamento e uno stile di vita rivolti alla promozione della salute e del benessere, e non alla prevenzione e cura di diverse patologie.

Articolo tratto da Università Popolare di Scienze della Salute Psicologiche e Sociali (UNIPSI) Guido A. Morina e Paola Vigliani, Introduzione alla
Naturopatia, Dal fenomeno commerciale della naturopatia tradizionale alla naturopatia scientifica

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