A cosa serve l’attività fisica?

Tutto il corpo riscontra vantaggi dell’esercizio fisico regolare. Una delle funzioni più benefici è proprio il miglioramento delle funzionalità cardiovascolari e respiratorie. In parole semplici l’attività fisica aumenta l’apporto di ossigeno e di elementi nutritivi delle cellule. Contemporaneamente l’esercizio fisico migliora il trasporto dei biossido di carbonio e dei prodotti di rifiuto dai tessuti dell’organismo alla circolazione del sangue e infine agli organi di eliminazione.

L’esercizio fisico regolare è importante soprattutto per ridurre il rischio di malattie cardiache perché abbassa i livelli del colesterolo, aumenta l’apporto di sangue e ossigeno al cuore ne aumenta la capacità funzionale, fa diminuire la pressione, riduce l’obesità che poi porta problemi di salute gravi e ha effetti positivi sulla coagulazione del sangue.

Quali benefici psicologici e sociali apporta l’esercizio fisico?

L’attività fisica regolare migliora sia l’aspetto sia l’umore delle persone: tensione, depressione, senso di inadeguatezza e preoccupazioni ossessive diminuiscono notevolmente quando si pratica attività sportiva e soprattutto all’aperto.

E’ stato dimostrato che un programma di esercizi è fondamentale nella cura della depressione e ha un’eccezionale efficacia nel migliorare lo stato d’animo e la capacità di far fronte alle situazioni sgradevoli della vita. In un’articolo pubblicato qualche anno fa sulla rivista Americana di Epidemiologia (che pubblica solo scoperte scientifiche dimostrate), messo a fuoco l’esercizio fisico, sport e attività fisicamente impegnative è stato collegato direttamente al miglioramento dei sintomi della depressione, dell’ansia e del disagio.

Come iniziare un programma di esercizio fisico

la prima cosa da fare e fare un’attenta valutazione dello stati di salute. Bisogna assicurarsi che siamo abbastanza in forma per iniziare un’attività fisica. Se siamo stati praticamente inattivi per molto tempo o se abbiamo delle patologie particolari dobbiamo assolutamente consultare il nostro medico. La cosa più importante nel scegliere le attività da svolgere non è solo il beneficio fisico che ci porta quel tipo di sport, ma anche quello psicologico. Ecco perché dobbiamo scegliere qualcosa di piacevole. Le attività all’aria aperta sono molto gradite poiché in contatto con la natura.

Se ci sentiamo bene e non abbiamo particolari patologie che ce lo impediscono, è meglio scegliere delle attività che ci tengono il cuore in movimento. Per esempio aerobica, camminare a buon passo, correre, andare in bicicletta, praticare sci di fondo d’inverno, nuotare, fare aerobica sia in acqua che fuori, giocare a tennis.

Inoltre, camminare di buon passo (8 km l’ora) per almeno mezz’ora al giorno è probabilmente l’esercizio più indicato per iniziare a mettersi in forma e procedere verso un’attività più intensa per perdere peso ( insieme a un’alimentazione sana ed equilibrata). Una buona camminata si può fare ovunque e non richiede un equipaggiamento costoso, solo vestiti e scarpe comodi d il rischio di farsi male è bassissimo.

Per quanto riguarda il “dimagrimento localizzato” possiamo solo dire che è un mito. L’esercizio fisico fa diminuire i depositi di grasso in tutto il corpo, non in qualche parte precisa. In genere gli esercizi aerobici aiutano i programmi di dimagrimento, mentre gli allenamenti con i pesi cambiano in modo rilevante anche la composizione del corpo, aumentando la massa magra e diminuendo la parte grassa.

Quindi gli esercizi con i pesi possono essere altretanto efficaci ( o anche di più) dell’esercizio aerobico per aumentare la massa magra e quindi aumentare il tasso metabolico di chi sta calando di peso.

L’intensità dell’attività fisica

L’intensità dello sforzo viene determinata misurando le pulsazioni cardiache, cioè il numero di battiti al minuto. Il modo più semplice per farlo è quello di appoggiare l’indice e il medio di una mano sul lato del collo, proprio sotto l’angolo della mascella, oppure sul polso dell’altra mano. Cominciando da zero contare il numero delle pulsazioni per 6 secondi. Aggiungere uno zero a questo numero e avrete ke vostre pulsazioni al minuto. Per esempio se avete contato 14 battiti, le vostre pulsazioni al minuto sono 140. Per sapere invece qual’è il numero massimo da raggiungere in allenamento di pulsazioni bisogna eseguire il seguente calcolo – sottrarre la nostra età da 185. Esempio: 30 anni – 185 = 155 battiti. Invece per stabilire il minimo – togliere  20 ai battiti appena calcolati. Di conseguenza: 155 – 20 = 135 . Fascia d’allenamento 135 – 155.

Per chi ha deciso di iniziare un periodo di attività fisica raccomandiamo anche una fascia cardio o orologio che segue i battiti – proprio per assicurarsi di stare nei valori di allenamento.